Lenti a contatto

Tipi di lenti a contatto

Morbide, rigide, sclerali, ortocheratologia e colorate: come sono fatte e per chi sono pensate.

Morbide

Le più diffuse. Possono essere giornaliere (si buttano ogni sera), quindicinali o mensili (si puliscono e si conservano ogni notte). Esistono versioni sferiche, toriche per l’astigmatismo e multifocali per la presbiopia.

Rigide gas permeabili

Più piccole e rigide, lasciano passare molto ossigeno. Correggono bene astigmatismi e cornee irregolari; richiedono un periodo di adattamento.

Sclerali

Lenti rigide di grande diametro che poggiano sulla sclera (il bianco dell’occhio) e mantengono uno strato di liquido sulla cornea. Usate per cornee irregolari e occhio secco importante.

Ortocheratologia

Lenti rigide da portare di notte che modellano temporaneamente la cornea: di giorno si vede senza correzione. Usate anche per rallentare la miopia nei ragazzi.

Colorate

Cambiano il colore dell’iride. Sono dispositivi medici come le altre: vanno applicate da un professionista anche senza correzione e non si scambiano mai.

Queste informazioni sono educative e non sostituiscono una visita. Iride non fa diagnosi.